Recentemente si sente spesso parlare di Fisica Quantistica. Quello che a volte sfugge è comprendere come possa aiutarrci concretamente nella vita di tutto i giorni e qual è il nesso con le convinzioni profonde.
Questa branca della fisica è nata quando i ricercatori si scontrarono con la natura della realtà: ad esempio, una sedia è fatta di legno, questo è fatto di atomi che a loro volta sono composti da protoni, neutroni ed elettroni. Ma scavando ancora più a fondo cosa c’è?
I ricercatori usarono inizialmente i metodi di indagine della fisica classica che si basa su predizioni ben precise. Ad esempio, se lancio un sasso, grazie alla fisica classica posso predire con precisione in quale punto cadrà perché posso calcolare quanto forza imprimo nel lancio, il coefficiente di aerodinamicità ecc..
Il mondo subatomico, invece, rispondeva con leggi diverse che gettarono nello sconforto i ricercatori. In particolare, i fotoni (che sono le particelle che compongono la luce) si comportavano sia come particella sia come onda in base agli strumenti di misurazione utilizzati. Ora, come può qualcosa essere sia qualcosa di solido ed individuabile nello spazio (particella), sia qualcosa di impalpabile e non localizzabile con precisione (onda)? La deduzione più sorprendente fu che “l’osservatore influenza il sistema osservato”, in altre parole le aspettative influenzano quello che accade a livello subatomico.
Ho già scritto un articolo esauriente in merito dove cito i diversi esperimenti (“doppia fenditura” e “effetto Einstein, Podolsky, Rosen” teoria dell’Universo Olografico). Per questo motivo ti rimando alla lettura di questo articolo: “Fisica o Misticismo: Le nuove frontiere della Fisica Quantistica”
La nuova Fisica non è accettata da tutti e il mondo dei fisici è spaccato in due. Lo stesso Einstein ha cercato di “smontarla” senza però riuscirci.
Se è vero, come sostengo alcuni fisici, che le aspettative influenzano la natura profonda della realtà, come mai tutto quello che penso non si realizza? Quando si parla di aspettative ci si riferisce a quelle profonde, alle convinzioni e credenze che influenzano tutto il nostro essere come un programma occulto che lavora al di sotto della nostra consapevolezza. Quindi solo “pensare positivo” non basta se prima non lavori sulle convinzioni profonde che ti limitano verso i tuoi obiettivi.
Tempo fa qualcuno mi chiese: “ma cosa intendi con il dire che la PNL e la Fisica Quantistica possono essere utilizzate insieme?”
La connessione per me era semplice ma poi ho scoperto che non tutti conoscono i presupposti della PNL:
“E’ lo studio dell’esperienza soggettiva” e “l’eccellenza è limitata dalla percezione di quello che è possibile o non è possibile fare. La PNL si occupa di ampliare tali limiti”.
Quindi se la PNL lavora sulla realtà soggettiva e la nuova Fisica dice che la coscienza dell’osservatore fa collassate la funzione d’onda, mi sembra ovvio il collegamento.
Quando ho iniziato il mio percorso ho testato diversi sistemi per abbattere la convinzioni limitanti come ad esempio, immaginare una convinzione opposta o ripetersi ogni giorno una frase (abbinando un’immagine) che incarni la nuova convinzione. I risultati furono pessimi perché richiedano una grande forza di volontà. Poi, ho conosciuto la PNL e un mondo nuovo mi si è aperto: cambiare una convinzione limitante in un “dubbio” grazie alle “Submodalità”: si tratta di piccoli strumenti della PNL che possono creare dei grandi cambiamenti. La metafora che utilizzo è quella della cassetta degli attrezzi: ci puoi costruire una sedia, con maggiore abilità un armadio o addirittura tutti i mobili della casa. Se hai poca abilità, non ci costruirai nulla. Infatti, le Submodalità di per sé non sono potenti, tutto dipende dalle capacità di chi le utilizza. Per comprendere meglio cosa sono, pensate all’immagine di voi stessi ora (stato presente) e notate dettagli come:
- grandezza dell’immagine
- luce (scura o luminosa)
- colori (nitidezza)
- possibili suoni
- consistenza dell’immagine (ad esempio, dura, sottile, “molliccia” ecc).
Poi, notate anche dove la posizionate nella camera in cui vi trovare (davanti a voi, lateralmente, dietro ecc.).
Tutti questi dettagli sono le Submodalità e si tratta di una specificazione delle Modalità (Visive, Auditive e Cenestesiche).
Lavorando su questi dettagli potete cambiare il vostro stato presente agendo come su un “televisore”: aumentando la luce (senza esagerare o l’immagine sparirà), la nitidezza dei colori, allontanando o avvicinando l’immagine.
Ma come faccio a conoscere quali sono i cambiamenti giusti da apportare? In questo caso abbiamo bisogno di quello che tecnicamente viene denominato “calibro positivo”: lo stato desiderato.
Immagina uno stato che avevi nel passato e crea un’immagine. Nota i dettagli e la posizione. La cosa interessante è che molte submodalità dello stato desiderato sono diverse da quello dello stato presente. Ora hai gli strumenti per lavorare: modifica lo stato presente con i dettagli dello stato desiderato (ad esempio, se quello del passato è più luminoso e grande, rendi quello attuale identico nelle dimensioni e luce).
Vorrei concludere questo articolo puntualizzando l’attenzione sull’importanza delle convinzioni profonde e sull’inneficacia del pensiero positivo se si scontra con tali pilastri. E’ molto importante mettersi in discussione e cambiare la propria realtà interiore per trasformare quella esterna.









